Crimes e Desaparecimentos Resolvidos com a Ajuda de um Psíquico ou Médium – Parte 2

Uma médium italiana, que levou a polícia até o corpo de uma mulher no fundo do Lago Como, disse que uma visão permitiu que ela elucidasse um mistério de três anos.

Maria Rosa Busi disse ter visto os últimos momentos da vida de Chiara Bariffi antes que ela mergulhasse no lago com seu carro, no fim de 2002, e chegou mesmo a ouvir uma mensagem da morta.

“Eu fui ao lago e vi o que aconteceu… Eu a escutei, eu a vi e desenhei um mapa”, disse Busi à Reuters. “Ninguém achou que ela estivesse no lago.”

Busi, que afirma ter poderes clarividentes, foi contatada pelos pais da vítima no início deste ano [2005], para tentar descobrir o que havia acontecido com a filha deles. Eles lhe deram uma fotografia de Chiara, que tinha por volta de 30 anos quando desapareceu.

“Quando vi a foto, soube que ela tinha morrido”, disse Busi. “Sou clarividente. Posso dizer quando alguém está vivo ou morto.”

A polícia não conseguira resolver o mistério. O homicídio era cogitado e, já que Chiara estava com problemas emocionais, havia uma teoria de que ela cometera suicídio. A família chegou a escutar que Chiara havia saído do país e vivia agora na Espanha.

Busi se recusou a dizer o que teria motivado a morte de Chiara. Ela só disse isso à mãe da vítima. Mas sugeriu que o tempo ruim perto do lago provavelmente desempenhou um papel no destino de Chiara.

“Naquela noite houve uma enchente, um deslizamento de terra, havia problemas na estrada”, disse.

Os céticos dizem que Busi teve sorte ao descobrir o corpo, e que deu um palpite certeiro, já que Chiara morava na área ao redor do lago. Outros disseram que ela deve ter pesquisado na internet em vez de ter falado com a morta.

Mas Remo Bonetti, um membro da equipe de resgate que já fez buscas por corpos no passado, disse que o mistério não teria sido solucionado sem a ajuda de Busi. “Sem as instruções de Maria Rosa (Busi), ninguém teria sido capaz de encontrá-la, muito menos por acidente”, disse Bonetti.

Extraído deste link.

Outra notícia, em inglês, traz mais informações, como o nome do pai da mulher morta:

“Francesco Beriffi, o pai da mulher morta, observou enquanto o veículo vermelho escuro era arrastado por 400 pés do fundo do lago por um guindaste de navio: ‘Eu hesito em acreditar em vozes do além’, disse ele. ‘Mas eu realmente não posso ser cético’.”

Extraído deste link.

Maria Rosa Busi foi entrevista por um programa de televisão, sua participação  pode ser vista aqui. Agradeceria muitíssimo se alguém fluente na língua italiana pudesse traduzir e transcrever o que é dito no programa.

Os céticos que afirmam que Busi teve sorte foram os membros do CSICAP, cujo líder é Massimo Polidoro. Polidoro escreveu um artigo específico sobre o caso na Skeptical Inquirer de 1º de novembro de 2011 chamado “The lost girl: investigating a case of ‘psychic detection’”. Infelizmente o artigo não está disponível online – agradeceria muitísismo a quem o conseguisse –  mas há um depoimento de Polidoro neste link, em que ele diz: “Que Chiara acabou no Lago Como, e não em Veneza ou sabe-se lá onde, já era imaginado: essa era de fato a hipótese mais provável”.

Seria vital conseguir o artigo de Polidoro na íntegra para poder se fazer uma anáise mais aprofundada do caso. No entanto, pelo depoimento dele, ele parece aceitar que a psíquica de fato ajudou a localizar o corpo. Mas, repito, é essencial que se leia o artigo dele na Skeptical Inquirer para saber se não houve distorções pela imprensa.

24 respostas a “Crimes e Desaparecimentos Resolvidos com a Ajuda de um Psíquico ou Médium – Parte 2”

  1. Marciano Diz:

    “Ragazza ritrovata in fondo al lago da una medium” titola in prima pagina il quotidiano comasco “La Provincia” il 12 settembre 2005.
    La medium di cui si parla è Maria Rosa Busi, di Brescia. I genitori di Chiara, una ragazza di Bellano scomparsa nella notte tra il 30 novembre e l’1 dicembre 2002, l’hanno contattata. “Quando i genitori mi hanno spedito la fotografia della ragazza” dichiara la sensitiva “ho sentito che era da qualche parte nel lago. Che non era in giro per il mondo” (“La Provincia”, 12 settembre 2005, p.9 –da qui in avanti, gli articoli tratti da “La Provincia” saranno indicati con la lettera P seguita da data e numero di pagina). La signora Busi racconta di essere passata in auto a Dervio e dice: “Arrivata prima dell’imbocco della galleria ho sentito un’energia invadermi” (P, 13 settembre 2005, p.7). Ricevute le indicazioni della sensitiva, una squadra di volontari del Gruppo soccorso del Sebino si mette all’opera e trova sul fondale del lago l’auto di Chiara e, all’interno, il corpo della ragazza.
    Il ritrovamento si può spiegare solo con le presunte facoltà della signora Busi? In realtà, che l’auto con il corpo della sfortunata ragazza fosse in quella zona del lago era ciò che già si pensava. Come ha fatto notare Giovanni Panunzio, di “Telefono antiplagio”, “la madre […] aveva già affermato che secondo lei la figlia era caduta nel lago. […] Era già stato detto anche che la ragazza, per tornare a casa, avrebbe percorso un certo tratto della strada che costeggia il lago” (P, 14 settembre 2005, p.4).
    Leggiamo anche quanto riferì il sindaco di Bellano Sandro Cariboni: “Questa primavera è venuta da me, mi ha mostrato una cartina su cui aveva disegnato delle crocette, in particolare quella a 100 metri dalla spiaggia. E lì hanno trovato l’auto” (P, 16 settembre 2005, p.7). Il sindaco voleva sottolineare il successo della signora Busi, ma in realtà ci dà un elemento in più per metterlo in dubbio: contrariamente a quanto potrebbero far pensare le affermazioni più volte ripetute dai giornali in merito al caso di Dervio, la signora Busi aveva tracciato non una, ma più crocette sulla sua cartina.
    Insomma, analizzando con un minimo di attenzione la vicenda, ci si accorge che il “successo” della sensitiva non è poi così straordinario. Basta, però, a convincere molti che la sensitiva sia davvero in grado di localizzare i corpi. Le viene chiesto quindi di guidare le ricerche di Matteo, un giovane annegato mentre andava in kayak sul lago di Pusiano.
    Maria Rosa Busi giunge a Pusiano il 22 settembre 2005 e dichiara che il corpo è tra l’Isola dei Cipressi e la sponda. I sommozzatori che seguono le sue indicazioni, però, non trovano nulla. “Un nulla di fatto dietro l’altro”, commenta il cronista Alberto Gaffuri (P, 27 settembre 2005, p.29).
    Il 3 novembre la sensitiva si guadagna un passaggio televisivo su Rai Due. Alla trasmissione “La vita in diretta” assicura che già il sabato seguente il corpo sarebbe stato recuperato. Il sindaco di Pusiano Luciano Traversone non sembra molto convinto dai proclami della veggente e ricorda: “Già la scorsa settimana la Busi aveva detto che avemmo trovato il corpo tra venerdì e sabato”.
    Nonostante la signora Busi offra “dovizia di particolari” e anzi indichi “il punto esatto”, ancora una volta non si arriva a nulla. Di fronte al nuovo insuccesso, cosa dice la sensitiva? “E’ arrabbiata e non intende rilasciare alcuna dichiarazione”, dicono i suoi accompagnatori (P, 6 novembre 2005, p.25). La sensitiva garantisce che il 12 novembre si troverà il corpo (P, 12 novembre 2005, p.28). Il 13 novembre l’occhiello dell’articolo de “La Provincia” riferisce: “Ieri secondo la Busi doveva essere la giornata decisiva, ma del corpo del ragazzo ancora nessuna traccia” (P, 13 novembre 2005, p.24).
    Oltre alla signora Busi si mette all’opera sul caso di Pusiano anche il radioestesista di Lecco Aristide Milani. Facendo muovere il suo pendolino sopra una cartina del lago in scala 1 / 2000, sente che il corpo del ragazzo è “sui fondali del tratto alle spalle del cimitero, proprio di fronte a un piccolo promontorio che entra nel lago” (il promontorio di San Lorenzo). “Ne sono sicuro” afferma deciso Milani (P, 16 settembre 2005, p.26). Curiosamente, si mostrerà altrettanto sicuro due mesi dopo indicando tutta un’altra zona del lago (e qui il medium raccoglie una frecciatina da parte del giornale: “dopo aver dato […] indicazioni del tutto diverse, adesso non ha più dubbi” – P, 13 novembre 2005, p.24).
    Milani racconta che il 5 novembre ha raggiunto un grado di certezza ancora maggiore grazie al fatto che è entrato “in comunicazione medianica con il defunto da una quindicina di giorni perché ho scoperto che la sua polarità individuale è uguale alla mia”. “Parole oscure e indecifrabili” commenta giustamente la cronista Maura Galli. “La radiestesia sfrutta comunque il campo del razionale” sostiene Milani (ma ci sarebbe molto da dire su tale affermazione) e poi aggiunge: “io invece sono riuscito a varcare il muro al di là del quale regna l’irrazionale” (e qui non sarò io a contraddirlo). “Adesso però l’irrazionale dovrà subire il confronto con la realtà”, conclude l’autrice dell’articolo (P, 7 novembre 2005, p.15). Il confronto viene ancora una volta perso. Un paio di settimane dopo, il radioestesista – medium arriva sul posto. Il corpo, sostiene, è “in un raggio di 25 metri” tra l’isola e la riva. Per l’ennesima volta la ricerca è infruttuosa (P, 22 novembre 2005, p.26).
    A Pusiano è arrivato, intanto, anche Marco Morocutti del Cicap (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale), l’organizzazione che indaga con occhio scettico i presunti fenomeni paranormali. Morocutti vede più chiaro dei chiaroveggenti: “In realtà queste persone non percepiscono niente; non occorre proclamarsi veggenti, in alcuni casi è sufficiente avere circostanziate conoscenze del luogo, delle modalità della scomparsa della persona, per dire con discrete probabilità di successo che il cadavere è qui piuttosto che là” (P, 8 novembre 2005, p.33).
    In effetti, per l’indicazione data dalla signora Busi (e poi anche da Milani) non c’era certo bisogno di un suggerimento paranormale. Come riconosceva un articolo del quotidiano comasco, “è la stessa logica a lasciar presagire che il corpo di Matteo possa trovarsi in quello stretto lembo d’acqua, se non altro perché, quando fu avvistato per l’ultima volta prima di inabissarsi, il suo kayak si trovava proprio in quella zona del bacino” (P, 5 novembre 2005, p.27).
    Stando alle cronache, la sensitiva avrebbe poi indicato, all’interno di quell’area, un punto preciso, indicato sulla cartina fornita ai sommozzatori. Morocutti chiede di poter vedere la cartina, ma il sub gli dice che Maria Rosa Busi ha tassativamente proibito di mostrarla (inserto “Lombardia” del “Corriere della Sera”, 22 novembre 2005, p.11 – da qui in avanti l’inserto sarà indicato con la sigla CS-L). Non credo che il ricercatore del Cicap se la sia presa: in effetti una risposta del genere è più eloquente di qualunque crocetta.
    Maria Rosa Busi si pronuncia anche sul caso di Isabel, una donna di Appiano Gentile di cui si perse ogni traccia nel 1999. La signora Busi annuncia alla sorella: “Sento che Isabel è viva. Si è allontanata perché aveva scoperto di avere un tumore. Si è ritirata; è molto malata. […] Sarà lei, presto, a farsi sentire” (P, 9 febbraio 2006, p.23). Non sappiamo cosa la sensitiva intenda per “presto”, ma, essendo passato un anno intero, pare inevitabile dover classificare anche questo tentativo tra quelli falliti.
    Nel marzo del 2006 arriva la notizia del rapimento di Tommaso, un bimbo di un anno e mezzo. Un’altra medium, Costantina Comotari, fa cercare inutilmente il corpo nel fiume Magra. Interviene anche Maria Rosa Busi. “Il bambino è vivo”, afferma (P, 26 marzo 2006, p.6). Purtroppo non è così. L’orrenda verità, come si verrà poi a sapere, è che il bambino è stato ucciso (v. a. Marco Morocutti, Un nuovo, triste fallimento per i veggenti “detective”, in “Scienza & Paranormale”, n.66, marzo-aprile 2006, pp.6-7).
    Nel novembre del 2006 si torna a parlare del caso di Chiara. In base alle indagini svolte si pensa che non si tratti di disgrazia o suicidio e che la ragazza sia stata uccisa facendo finire l’auto nel lago. Qualcuno potrebbe chiedersi: se la signora Busi era in contatto con Chiara, come poteva non conoscere un fatto così rilevante? La medium, però, replica che lo sapeva. Tuttavia, aggiunge, “non potevo dirlo prima, perché dall’aldilà Chiara mi aveva fatto promettere di non svelare la verità” (“Corriere della Sera”, 10 novembre 2006, p.22). Quale che sia la motivazione, ciò che viene detto dopo il fatto non può ovviamente essere preso in considerazione.
    Nello stesso mese la stampa locale dedica numerose pagine alla scomparsa dei coniugi Adalgisa e Achille. Si scoprirà che il marito ha ucciso la moglie e poi si è tolto la vita. Anche qui compare Maria Rosa Busi. E’ interessante una dichiarazione con la quale la sensitiva cerca di attribuirsi un successo: “avevo già detto che entro 8 giorni sarebbero accadute cose importanti: infatti è stata ritrovata l’auto” (CS-L, 24 novembre 2006, p.12). E’ evidente che una profezia come “entro otto giorni accadrà qualcosa di importante” è talmente generica che può essere in seguito adattata a qualunque cosa sia successa.
    Le indagini vere portano i carabinieri a Montespluga, in provincia di Sondrio, dove si seguono due piste: le baite e lo specchio d’acqua formato dalla diga (CS-L, 23 novembre 2006, p.11). La sensitiva sceglie la seconda ipotesi, dicendo che è “molto probabile” che il corpo di Adalgisa sia in fondo al laghetto artificiale. “Avevo già ‘visto’ che era nell’acqua”, aggiunge (CS-L, 24 novembre 2006, p.12). Anche questa volta, però, ha visto male: i corpi dei due vengono ritrovati in una baita.
    Insomma, se il primo caso era evidentemente insufficiente come prova dei presunti poteri paranormali di Maria Rosa Busi, da quelli successivi emerge un verdetto nettamente contrario. Nel complesso i risultati sembrano anche inferiori a quelli che ci si poteva attendere in base alle informazioni disponibili e alla casualità. Scegliendo a caso tra le due sole possibili risposte nel caso di Tommaso (vivo / morto) e tra le due ipotesi dei carabinieri per Adalgisa e Achille (nel laghetto artificiale / in una baita), c’erano tre probabilità su quattro di indovinare almeno una volta. La sensitiva, come abbiamo visto, ha sbagliato in entrambi i casi.
    La conclusione è la stessa di tutti gli studi sul contributo di presunti sensitivi a ricerche e indagini: non c’è un solo caso che ha retto quando dalle dichiarazioni roboanti e dai titoloni dei giornali si è passati alla verifica dei fatti.
    E’ possibile che una persona sia convinta in buona fede di possedere doti soprannaturali. Di fronte a ripetuti fallimenti è lecito aspettarsi che si ricreda. Ma anche se la convinzione fosse tanto forte da far classificare tutti gli sbagli come semplici incidenti di percorso, resterebbe comunque la constatazione che le risposte suggerite dalle “sensazioni”, quale che ne sia la causa, si rivelano in gran parte erronee.
    E’ accettabile, allora, dare questo tipo di risposte a chi è duramente provato dalla perdita o dal timore di perdere (o aver già perso) una persona cara? E’ accettabile creare ansie e illusioni?
    Prendiamo il caso di Isabel. La signora Busi non ha pensato a quale angoscia e disperazione si possa provare nell’apprendere che una persona cara è gravemente malata, ma non si può neppure raggiungerla perché non si sa dove sia?
    Sarebbe quindi opportuno che i presunti sensitivi evitassero di pronunciarsi in casi che toccano in modo drammatico la vita e i sentimenti delle persone. In fondo, rimarrebbero loro comunque campi assai spettacolari in cui esercitare i loro presunti poteri. Trovare tesori nascosti, per esempio. La stessa Maria Rosa Busi, come ricorda il citato Marco Morocutti in suo articolo (lo si può leggere a questo indirizzo: http://www.cicap.org/articoli/at102000.htm), aveva dato indicazioni per trovare il tesoro di Mussolini che diceva essere sepolto al Vittoriale. Tanto per cambiare, però, gli scavi non hanno portato alla luce nulla.

  2. Marciano Diz:

    O Biasetto pode traduzir per quelli che non parlano italiano.
    Na verdade, todo mundo já sabia que o automóvel com o corpo da desafortunada moça estava naquele lago.
    A própria mãe da vítima já tinha dito que a filha tinha caído no lago.
    Já se tinha dito que para ela voltar para casa teria percorrido um certo trecho da estrada que circundava o lago.
    E ela não traçou uma única rota, mas várias.
    É sempre assim.

  3. Gorducho Diz:

    Besteirol repetindo besteirol. Peor do que tentar condensar as almas da Katie King; do Bien-Bôa e da Joseja.
    Quando é que vamos parar de falar e ver se se os defuntos se pronunciam mesmo?
    E liquidar definitivamente com esta palhaçada maior do que o próprio Espiritismo – a tal “Parapsicologia”?

  4. Antonio G. - POA Diz:

    Pois é… É sempre assim. Qualquer fato tentando provar poderes paranormais, ou é fraquinho em evidências ou é muito antigo.
    .
    Há muito tempo que digo que a parapsicologia é tão respeitável (como ciência) quanto a quiromancia ou a astrologia.
    .
    .
    .

    Eu não sou folião e nunca fui muito chegado às festas do Rei Momo, mas desejo a todos um ótimo Carnaval.
    .
    E, como ouvi esta semana um oficial da Polícia Rodoviária Federal dizer num programa de televisão: “-Se for beber, não dirija”. Será que ele tinha bebido? rsrsrs

  5. Antonio G. - POA Diz:

    Usando o Google Tradutor já se consegue ter uma noção da “papagaiada” protagonizada pela “médium”. Só querendo MUITO acreditar que ela tem algum poder.
    .
    E a história do tesouro do Mussolini? Que piada!
    E tem gente boa que acredita nestes picaretas…

  6. Vitor Diz:

    Marciano, grato pelo envio do texto em italiano, graças a ele achei um artigo (também em italiano) do Massimo Polidoro sobre o assunto, bem como de outros autores. Vou ver se acho alguém para traduzir…

  7. Gorducho Diz:

    Publicar um artigo do Massimo Polidoro… não sei…
    Não poderia irritar o Professor?
    Eu não me ofereço para traduzir… :(

  8. moizés Diz:

    .
    COMENTÁRIO: Marciano é mesmo federal, nem mesmo o texto esfriou e ele já desencavara o artigo original. Agora só falta traduzir. Como o Antonio disse, mesmo traduzindo-se porcamente no google dá para perceber a imensa fragilidade dessas “descobertas”. Essa Maria Rosa é uma flor de malandragem e lucra com a credulidade de gente cuja ingenuidade é de pasmacear qualquer minimamente crítico. Começa que ela pegou uma foto e dela extraiu informações maravilhosas: o que há numa fotografia que possa transmitir a qualquer mortal notícias do fotografado? Dizem que isso se chama psicometria, eu acho que melhor se denominaria se fosse: PORTA DE SANATÓRIO. Em outra discussão fiz comentários dessa Rosa, que repito por ser pertinente.
    .
    O italiano é uma língua linda! Pena que dele não entendo nada… Maria Rosa me parece estar para a psicometria assim como Mãe Dinah está para a precognição…
    .
    Maria Rosa garante: “Sou clarividente. Posso dizer quando alguém está vivo ou morto.” Claro, tem 50% por cento de possibilidade de acerto. Eu também, nessa condição, sou clarividente.
    .
    Rosa deve ter dado umas dentros, sempre lembradas, juntamente com muitas foras, logo esquecidas, e agora vive da glória adquirida.
    .
    Acredito ser fácil verificar se há algo de sério nas alegações da sujeita: imaginei teste dividido em dois segmentos. O primeiro destes, mais complicado, exigiria a foto de 10 pessoas já falecidas, tiradas quando jovens. Os retratos não podem ter aparência envelhecida, têm que dar a impressão de que foram batidos há não mais de cinco anos. Essas imagens seriam submetidas à mulher (com duplo cego: nem ela nem os que estivessem acompanhando saberiam da verdade) para que noticiasse quem vivo ou morto. Se Maria se garante de verdade acertará que todos se foram, mas eu, com meu poderes de clarividência adianto que tal não acontecerá.
    .
    Passando ela nesse teste, coisa de que duvido muito, far-se-ia a verificação complementar. Pega-se dez fotos de pessoas longevas, todas com aspecto bem caidinho, mas de fato saudáveis e vivas, e deixa que a vidente dê seus palpites.
    .
    Se se quiser dar uma sofisticadinha, há outra proposta: dez fotografias de adolescentes (com no máximo 18 anos), todos vivos, as quais serão trabalhadas em programas que projetam o envelhecimento, até que fiquem com o aspecto mais decrépito possível. Depois deixa-se que esses meninos e meninas segurem por alguns minutos as fotos finais. Isso para evitar que alguém alegue que a psicometria fora prejudicada pela maquiagem da foto e, dentro da teoria psicométrica, para permitir a evocação da personalidade retratada.
    .
    Se Maria Rosa passar nessas testagens haverá motivos para supor que possua algum poder…
    .
    Tô apostando, duas mariolas e um cigarro Yolanda, com quem quiser, que a safadinha vai se ferrar em experimento da espécie.

    .
    Saudações mariarrosianas,

  9. Marciano Diz:

    De nada, Vitor, se tivesse mais tempo eu traduziria pra você, infelizmente mal tenho tempo de ler os posts e comentários e comentar alguma coisa bem rapidinho.
    .
    Massimo Polidoro estudou cerca de um ano com James Randi. Foi diretor da Skeptical Inquirer, do CSICOP. É, como eu, fã dos Beatles. Fundou até fun club (não chego a esse ponto, só adoro as músicas). Vejam (quem tiver interesse) aqui: http://www.massimopolidoro.com/mestiere-di-scrivere/la-beatles-staff-organization-quando-massimo-scriveva-solo-di-beatles.html
    Disse o Polidoro: “Ho imparato l’inglese, grazie ai Beatles. Ed è stato sempre grazie a loro che, dopo avere imparato a suonare il pianoforte, ho voluto imparare a suonare anche la chitarra”. Eu também aprendi inglês principalmente para entender as letras dos Beatles, mas também outros grupos. Não toco piano nem guitarra (Toffo toca piano, mas deve ser por causa de Mozart, Beethoven, Liszt, dos quais também gosto).
    Nell’adolescenza, Massimo Polidoro ha fondato e guidato per alcuni anni un fan club dedicato ai Beatles, che contava un centinaio di soci in tutta Italia e produceva una fanzine, “Help!”, dedicata al quartetto di Liverpool. Non avendo a disposizione all’epoca un personal computer, Massimo Polidoro scriveva gli articoli a macchina e poi li impaginava con un lavoro di taglia e incolla, fotocopiatura e rilegatura a mano. In tutto, sono usciti 24 numeri di “Help!”.
    É secretário nacional e co-fundador do CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale).
    .
    Também acho que o Arduin não vai gostar e estou curioso, já ansiando pelo artigo.
    .
    Antonio, como você, também não gosto de carnaval, outro ópio do povo. Nunca gostei.
    .
    Moizés, federal é você, eu não chego nem a ser municipal. Sou fã desse seu estilo de escrever, muito espirituoso. Aliás, Arduin também é espirituoso, mas perde pra você.
    O italiano é mole pra quem fala português. Se souber um pouco de francês, aí já é covardia.
    .
    Eu também adivinho o sexo do embrião, logo após a fecundação, com taxa de acerto de 50%.
    .
    Há anos li um conto de Guy de Maupassant, nem me lembro do nome, no qual um personagem dizia que premonição existe porque só lembramos dos acertos e esquecemos dos erros. No final ele se dava mal, entretanto, acho que Maupassant só disse isso para deixar claro que não acreditava nessas coisas.
    Maupassant, como Poe, tem excelentes contos fantásticos.
    .
    Moizés, não aceito tua aposta porque a vidência me mostra o mesmo resultado que tu previste.
    .
    Abraços a todos.

  10. Marciano Diz:

    Encontrei dois livros do Polidoro, “Final Séance” e “Secrets of the Psychics”.
    O primeiro é sobre a amizade e depois inimizade de Houdini e Conan Doyle e o segundo uma coletânea de artigos sobre investigações feitas por ele sobre os chamados fenômenos psíquicos, testes com médiuns, poltergeists, milagres, etc.
    .
    Para mim o verdadeiro fenômeno (não no sentido da Física, no sentido popular do vocábulo) psíquico é como pessoas inteligentes, informadas, podem acreditar em coisas absurdas, sem qualquer patologia. É a vontade de continuar vivendo, de rever pessoas que já morreram, isso faz uma bagunça na cabeça das pessoas.

  11. Toffo Diz:

    Io ho fatto un breve corso d’italiano fa più da 20 anni e non ho difficoltà in comprendere lo che è detto o scritto, mas não me arrisco a traduzir. Mas me pareceu que a sra. Busi, a tantas, não passa d’una imbrogliona, una impostora.

  12. Marciano Diz:

    Todo Toffoli deveria aprender italiano como primeira língua.
    Sei como é, “Traduttore, traditore”.

  13. Marcos Arduin Diz:

    Não sei porquê estão preocupados se vou gostar ou não. Massimo Polidoro é o meu cético favorito pois ele mente para defender a fé cética. Foi quem melhor contribuiu para fortalecer a minha descrença na honestidade e sinceridade da comunidade cética.

  14. Marciano Diz:

    É porque a gente se diverte com a ginástica intelectual que você faz para defender suas crenças. Sua criatividade é impressionante. Você é um malabarista intelectual.
    Polidoro mente, cx, divaldo, e outros só falam a verdade.
    Foram eles, dentre outros, quem melhor contribuiu para a minha descrença da honestidade e sinceridade da comunidade crédula.
    Meus agradecimentos também ao Ratzinger, Malafaia, Macedo, Joseph Smith.
    Eu talvez não pensasse como penso se não fosse pela cara-de-pau desse pessoal.

  15. Marciano Diz:

    Toffo, questo messaggio è soltanto per te:
    .
    Il termine devinizzazione deriva dal verbo devinizzare (ritrasformare il vino in sostanza analcolica), e indica la capacità di poter trasformare qualsiasi tipo di vino in sostanza non alcolica. Per esteso si indica la capacità di ritrasformare qualsiasi tipo di sostanza a contenuto alcolico in acqua o in altra sostanza non alcolica.
    La parola fu coniata da San Pellegrino durante l’annuale raduno rastafari, meglio conosciuto come “Canna’s Weddings”, in italiano “Nozze di Canna” o più comunemente “Nozze di Cana”.

    Secondo la “Guida ai migliori vini di Galilea” fu durante l’attesissimo momento della distribuzione delle bevande alcoliche ai partecipanti che San Pellegrino accompagnato dal suo fido amico San Bitter intervenne trasformando, attraverso lo pseudo miracolo della devinizzazione, i barili di birra, vino e altre sostanze alcoliche in acqua minerale, aranciata, chinotto e bitter. Alla dimostrazione assistettero un ancora non famoso Gesù e la giovane Madonna (che di lì a poco avrebbero fondato un gruppo musicale: i “Jesus and Mary Chains”, una religione tutta loro e gestita successivamente da una società di comodo creata ad hoc, la “Chiesa”, attiva prevalentemente nel campo edile-immobiliare e nell’oggettistica d’arredo sacra) che invitò il giovane a porre rimedio alla situazione.
    Dietro le pressanti richieste della Madonna e dei presenti, Gesù si vide costretto a intervenire per porre rimedio al processo di devinizzazione attraverso un processo opposto meglio noto come divinizzazione. Per mezzo di tale processo i barili ormai contenenti aranciata e quant’altro vennero nuovamente ritrasformati in vino, birra e altri tipi di bevande alcoliche con piena soddisfazione di tutti i presenti.
    Si vocifera che dinanzi allo stupore generale accompagnato da un unanime “È un miracolo”, un Gesù ancora timido e poco sicuro di se rispose semplicemente: “No, è un miracolo della Madonna”.
    Gli studiosi ritengono in maniera unanime che la caduta in disuso del termine devinizzazione a favore del termine divinizzazione sia essenzialmente dovuto allo scarso appeal che ebbe la novità tra i presenti e all’incapacità di San Pellegrino di cogliere i reali gusti del target giovanile.

  16. Cassio Diz:

    Boa noite, …vou usar as palavras do saudoso Contra o Chiquismo, participante ativo e diuturno deste site, debatedor feroz e contestador ferrenho das práticas espiritualistas e espíritas, e pedir em voz alta:- QUEREMOS CX, QUEREMOS CX, QUEREMOS CX, QUEREMOS CX, QUEREMOS CX, QUEREMOS CX, QUEREMOS CX, QUEREMOS CX, QUEREMOS CX, QUEREMOS CX, QUEREMOS CX, QUEREMOS CX, QUEREMOS CX, QUEREMOS CX, QUEREMOS CX, QUEREMOS CX… .
    Bom fim de carnaval á todos!

  17. Toffo Diz:

    Grazie, caro. Efetivamente, a Itália é o país em que as nossas senhoras e santos choram sangue, o sangue se liquefaz, miracoli aparecem a toda hora &c. Assim como aqui no Brasil. Só que no Brasil existem espíritas e na Itália não.

  18. Marcos Arduin Diz:

    Bem, de Morte… Assim como se pegou o Divaldo mentindo (ou falando besteira, em caso de ignorância), eu peguei o Massimo Polidoro MENTINDO. Foi no artigo do Skeptical de janeiro de 2000, intitulado A mentalista que iludiu Sir William Crookes (The mentalist who baffled Sir William Crookes).
    .
    Portanto não afianço que os citados por você SEMPRE disseram a verdade. E digo que Polidoro, neste artigo específico, mas também pode haver outros, MENTIU PARA DEFENDER A FÉ CÉTICA. Disso eu tenho certeza.

  19. Marcos Arduin Diz:

    Ei, Cassio, o Contra o Chiquismo tirou umas férias deste blog em vista de sua incontinência verbal.

  20. Antonio G. - POA Diz:

    E o Papa fraco (no sentido físico e moral) jogou a toalha…

  21. Marcos Diz:

    Marcos Arduin, ficaria muito satisfeito se você citasse diversos exemplos de desonestidade e mentiras céticas. As pessoas precisam saber disso. Já estou de saco cheio desse povo endeusando os cientistas materialistas.

  22. Marcos Diz:

    Marcos Arduin, ficaria muito satisfeito se você citasse diversos exemplos de desonestidade e mentiras céticas. As pessoas precisam saber disso. Já estou de saco cheio desse povo endeusando os cientistas materialistas.

  23. Marcos Arduin Diz:

    Xará meu, no tópico anterior vou apresentar a melhor mentira cética da qual tomei conhecimento. Ela era até razoavelmente bolada, visto que Massimo Polidoro, grande bambambam cético, contou com o desconhecimento da maioria das pessoas sobre o assunto. De início até acreditei nele, pois não sabia dos detalhes. Crookes teria sido de fato enganado, mas nunca pensei ou achei que ele fosse infalível. Se a coisa foi como o Polidoro falou… Só que aí topei com o relatório que Crookes publicou do experimento que havia feito com a médium Ana Eva Fay, relatório este que Polidoro leu, pois o cita na bibliografia. Só aí é que eu vi que MENTIU PACAS. Omitiu tudo o que não lhe convinha apresentar e faz de trouxas os que acreditam no Ceticismo.
    Por isso ele é o meu cético favorito.

  24. Abreu Diz:

    Moizés,

    Interessante sua proposta de experimento. Acho que te interessará saber que há pouquíssimo tempo atrás, em uma colaboração entre pesquisadores do Windbridge Institute e o Institute of Noetic Sciences, foi realizado um experimento com o objetivo de estudar a atividade neurofisiológica de médiuns durante a “leitura psíquita” de fotos, através das quais eram instruídos justamente a descobrir se a pessoa retratada estava viva ou morta.

    Pela atualização publicada no site do IONS, parece que o paper será publicado este ano. Vamos ver o que os resultados vão nos mostrar…

Deixe seu comentário

Entradas (RSS)